Un pò di me
Caro Babbo Natale
Siamo ormai arrivati alla fine dell’anno e come ogni Natale ti scrivo una letterina.
E’ appena passato un anno particolare. E anche se non tutto è sempre andato per il meglio, io mi sono sempre comportata bene e sono sempre stata brava. Ho sempre fatto tutti i compiti assegnati, non ho mai contestato genitori e familiari.
Come regalo ti volevo chiedere di dare un occhio a tutti i bambini del mondo, che poverini, non hanno di che mangiare, non hanno una famiglia calda e avvolgente e che li riempia di affetto.
Inoltre ti chiedo ti portare la pace nel mondo, che ormai sono tanti anni che la terra è devastata da queste infinite guerre.
E poiché so che sei una persona molto attenta anche all’ambiente, ti chiedo di aiutarci a capire e a comportarci bene con il nostro pianeta ormai pieno di ferite causate da nostra umana incuria.
Anche io ti prometto che farò qualunque cosa per aiutarti ad esaudire i miei tre desideri. Ti prometto che l’anno prossimo sarò ancora più brava, che mi impegnerò affinché i bambini di tutto il mondo possano, in qualche modo avere una famiglia che badi a loro e che li lasci crescere. Farò qualunque cosa affinché non siano costretti a diventare adulti troppo presto.
Ti prometto inoltre di avere una maggiore attenzione per l’ambiente in modo che l’amata Terra non soffra più.
Ti saluto con affetto
Caro Babbo Natale
Come ogni anno siamo arrivati a fine anno e io come al solito mi riduco all’ultimo momento. Meno male che c’è internet così mi leggerai prima del 25 (forse).
Mi viene spontanea una domanda, ma a te non ti girano un po’ all’idea di non lavorare tutto l’anno e di doverlo fare solo il giorno del tuo onomastico…ehm compleanno … ehm della tua festa?
So che dovrei decantare le mie lodi: che quest'anno sono stata brava, ma visto che io non vivo solo in tua funzione ti dico con la massima sincerità che sono stata brava come lo sono tutti gli anni passati e come lo sarò anche quelli futuri. La mia bravura è a prescindere, ma se mi girano non sono sicura di riuscire ad rimanere brava. Posso anche cacciare fuori il mio peggio. E in tal caso … oh, apprezza almeno che non ti ho mentito.
Visto che comunque so di essere una persona molto fortunata. Ho una famiglia, ho amici e ho anche tante cose materiali (ok mi piacerebbe se mi regalassi una bella Lamborghini me la porti? … Visto? Non c’è nulla da fare, non me la regalerai mai, con questa crisi poi… quindi desisto!) non me la sento di chiederti nulla di particolare.
Non ti posso chiedere di far terminare le guerre nel mondo. Tu non sei un mago, e le guerre sono fatte da persone che non gliene frega nulla di niente e di nessuno, né del Natale e tanto meno di te, non ti ascolterebbero mai. Lo so fin troppo bene che finché c’è anche solo uno al mondo che si crede più furbo degli altri ci sarà almeno una guerra e tanti bimbi che sono costretti a crescere prima del tempo. E poiché di furbi già io nella mia vita ne ho visti tanti, per le stronzate, mi immagino quando si muovono soldi e potere con la pala quanti furbi (o presunti tali) ci sono. Tu che potresti fare? Nulla! Quindi è anche inutile che ti chiedo di portare la salute a questa nostra terra. Siamo sempre noi furbastri a farle del male, come se poi non ci torna tutto indietro…
Che altro ti posso chiedere? Di fare in modo che questa crisi economica mondiale non ci distrugga, e che per una volta i ricchi non continuano ad arricchirsi sulla pelle dei più poveri? Ma anche in questo caso non puoi nulla, è la natura di quello che è definito Homo sapiens e che pare sapiens solo come fare a fregare gli altri.
Però non pensare che sono pessimista. C’è qualcuno che quest’anno (e spero che non resti solo un caso isolato!) ha dimostrato che dopo aver toccato il fondo, e perché no anche grattato un pochino, si può risalire con orgoglio. Ok non sappiamo se veramente è una risalita ma almeno è uno svecchiamento e un rinnovamento. Ma come caro Babbo, mi sa che tu eri in vacanza alle Maldive o su qualche paradiso a crogiolarti al sole, mentre qui da noi si discuteva sul grado di tonalità di abbronzature.
Non te la prenderai neanche se ti dico, caro Babbo Natale, che non mi è molto chiaro del perché ti sto scrivendo. Quello che vorrei non me lo puoi portare (e
Ho capito: facciamo così: facciamo finta di essere amici, io ti scrivo così per dirti qualcosa, facendo finta che veramente ci conosciamo. E visto che mi trovo qui ne approfitto per darti un saluto e augurarti di passare indenne da un’altra nottataccia come quella che ti aspetta.
Buon lavoro e Buone feste.
PS Io in genere aiuto